L’MB-EAT è un programma destinato a sviluppare le competenze pratiche per migliorare il proprio rapporto con il cibo e con il corpo. Il protocollo è stato creato sul modello del programma MBSR, il programma di riduzione dello stress basato sulla pratica della Mindfulness ideato dal Dott. Kabat-Zinn e attualmente utilizzato in numerose strutture ospedaliere negli Stati Uniti e in tutto il Mondo. In Italia sono ancora relativamente pochi i professionisti formati al metodo MB-Eat ed è a loro – psicologi, psicoterapeuti, nutrizionisti – che si rivolge questo corso.   IL PROTOCOLLO MB-EAT Il protocollo MB-EAT è utilizzato con successo in tutto il mondo nell’ambito della prevenzione e della cura dei disturbi alimentari. La sua versatilità ne permette l’ultizzo in contesti più o meno formali, in gruppo oppure in modalità individuale. E’ inoltre abbinabile ad altri approcci e all’intervento di altre figure di riferimento, quali personal trainer, coach, ecc.. e questo permette un intenso ed efficace lavoro di equipe.   COME AGISCE Il programma MB-EAT prevede 9 incontri a carattere prevalentemente esperienziale. Ogni incontro è caratterizzato dalla pratica della meditazione, da esercizi specifici per la relazione con il cibo e con il corpo, da momenti di confronto e scambio. E’ anche …

Due giorni per dar voce ai tuoi Avi ed accompagnarti nel percorso di realizzazione. Le costellazioni familiari ad approccio immaginale affondano le loro radici nella psicologia immaginale di Jung, Hillman e si rifanno ai contributi di Hellinger, A.A. Schutzenberger e F. Dolto.   Partendo dall’osservazione consapevole del proprio albero genealogico, delle relazioni (consce ed inconsce) tra i membri della famiglia e degli eventi significativi vissuti dal clan familiare, i partecipanti portanno fare chiarezza sul ruolo che rivestono all’interno del nucleo familiare, sui motivi di conflitto che in essa risiedono e che spesso hanno origine in esperienze ed eventi del passato, non ancora elaborati e potranno sciogliere gli obblighi d’amore che li legano agli avi e che sono responsabili di fallimenti, boicottaggi inconsci e insuccessi.   GLI OBBLIGHI D’AMORE Questa magnifica espressione traduce con esattezza una sensazione comune a molti: quella di sentirsi in obbligo nei confronti dei propri genitori o dei propri avi. Questa sensazione si traduce per esempio nella scelta di un lavoro che non ci piace o nell’attuazione di una serie di “compensazioni” o azioni riparatorie per riscattare la sorte di una nonna lasciata dal marito. Anche l’ambito economico risente della nostra relazione con gli avi e delle vicende …