PERCORSO BEN-ESSERE: 
Il termine Ben-Essere viene spesso associato alla cura del corpo, al miglioramento del proprio aspetto fisico o a momenti di relax e coccole…sembra che in tutto ciò la riflessione intellettuale e soprattutto la filosofia siano fuori luogo.
Eppure sin dall’età antica, sia in Occidente che in Oriente, chi si è dedicato alla filosofia non lo ha fatto solo per affinare le proprie capacità intellettive, bensì per raggiungere una serenità stabile e, quindi, una condizione di benessere duraturo.
Non a caso si utilizza l’espressione “Mens sana in corpore sano”: corpo e mente operano in sincronia e sarebbe opportuno prendersi cura di entrambi per raggiungere e mantenere una condizione di equilibrio. Avere un corpo sano e curato, garantisce alla mente una maggiore lucidità e prontezza nel rispondere agli stimoli esterni; viceversa, una mente serena non può che lavorare per portare miglioramenti al corpo, conferendogli salute e vigore.
Possiamo ritrovare nella storia della filosofia antica alcuni esempi, tra cui i membri della Scuola di Pitagora, che accanto alla speculazione matematico-filosofica, seguivano regole precise per migliorare la salute del corpo. Ma pensiamo a quello che forse è il più grande filosofo di tutti i tempi, Platone, il quale si atteneva anche a rigide abitudini alimentari e, volgendo uno sguardo all’Oriente, come non considerare le prospettive dello Yoga e del Tai Chi, un perfetto connubio di azione fisica e mentale, volta alla valorizzazione dell’uomo nella sua totalità?
Promuovere tanto la cura del corpo quanto quella della mente significa adottare una prospettiva olistica, in linea con le attuali concezioni della medicina e della psicologia.
Il percorso Ben-Essere offre un’ occasione di crescita personale, di risoluzione dei nodi problematici dell’esisetenza e un’opportunità per sviluppare una relazione sana con se stessi, con gli altri e con il mondo esterno.
INDICAZIONI METODOLOGICHE:
Questi incontri non si collocano all’interno del paradigma terapeutico. Siamo piuttosto nell’orizzonte della cura, intesa come azione del farsi carico della propria vita, nella normalità e precarietà del suo senso.
Il suo contrario è quindi l’incuria, la de-responsabilizzazione o il lasciare che le scelte attuate non siano pienamente consapevoli.
Il counselling ad approccio filosofico non si occupa di patologie, non esplora l’inconscio: il consultante è prima di tutto una persona che va rispettata nella sua autonomia ed individualità, per questo gli incontri si svolgono nella dimensione della ricerca di senso e non nella dimensione del rimedio o della terapia.
Il percorso ha lo scopo di offrire momenti di ascolto critico e dialogo al fine di migliorare la capacità di comprendere ciò che ci circonda e, di conseguenza, di affrontare i problemi con una migliore percezione degli elementi coinvolti e con la capacità di elaborare soluzioni non ancora considerate. Gli incontri non sono lezioni di storia della filosofia e non si tratta nemmeno di una terapia: il centro dell’incontro è e rimane il cliente, nel rispetto della sua visione del mondo e dei suoi valori. L’obiettivo è rendere questi valori chiari e coerenti tra di loro, in modo che siano finalizzati al raggiungimento degli obiettivi e della condizione di BenEssere.
Strutturato in modo adeguato alle necessità, bisogni e desideri del cliente, il percorso individuale ha come obiettivo quello di portare chiarezza, aprire le porte della creatività, trovare soluzioni ai propri problemi, imparare a dialogare con se stessi e con gli altri lavorando simultaneamente con la filosofia, ma anche con tecniche corporee, posture di hata yoga, esercizi di respirazione e meditazione.
La filosofia, con il suo immenso bagaglio di saggezza, può essere messa a disposizione anche di coloro che non hanno una formazione accademica. E d’altra parte, ognuno ha già una sua filosofia di vita: tutti ci avvaliamo di determinati parametri per interpretare la realtà, tutti fondiamo le nostre scelte e le nostre azioni su precisi valori. Il problema è che a volte questi criteri di azione non sono consapevoli, oppure agiamo sulla base di valori che ci sono stati insegnati dalla famiglia o dalle istituzioni, ma che forse non ci appartengono fino in fondo. Tutto ciò può causare conflitti, ansie e, infine, Mal-Essere.
Le pratiche yogiche e meditative costituiscono un’opportunità per relazionarsi in modo inedito con il proprio corpo per risvegliare energie sopite, così da poterle trasformare in un autentico patrimonio.
DURANTE GLI INCONTRI, IL CONSULTANTE AVRA’ LA POSSIBILITA’ DI:
- Esporre la sua situazione
- Individuare la causa/le cause del suo malessere
- Individuare e classificare le emozioni connesse a questa situazione
- Analizzare criticamente gli elementi coinvolti
- Vagliare criticamente le possibili soluzioni
- Evidenziare quali sono i presupposti più o meno consapevoli che intervengono e condizionano il suo approccio al problema
- Confrontare la sua visione della situazione (che a questo punto avrà assunto la forma di un vero e proprio sistema filosofico) con altre teorie filosofiche che possono essere funzionali alla valutazione e risoluzione del tuo problema.
- Individuare, alla luce di questa nuova consapevolezza, la strategia che meglio si adatta alla sua visione del mondo e che, tra tutte le soluzioni possibili, risulta quella più facilmente attuabile
- Sperimentare tecniche yogiche e meditative volte alla gestione dell’ansia e al risveglio delle energie sopite
- Raggiungere l’equilibrio che consente di ripristinare la condizione di Ben-Essere.
DURATA DELLA SEDUTA INDIVIDUALE: 1 ora e 30 minuti.