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DiVin(a)Mente è un laboratorio interattivo in 4 serate creato appositamente per Enoteche e Ristoranti che vogliano offrire ai loro clienti un’esperienza coinvolgente e stimolante. In questo laboratorio il piacere dei sensi e quello dell’intelletto si incontrano, fondendosi in un mix di riflessione e divertimento.
Il percorso è articolato in 4 serate, il cui tema centrale è il Vino, con tutto ciò che esso suscita ed evoca nelle nostre menti.
Modalità di realizzazione e gestione delle attività
Le attività si svolgeranno in modalità laboratoriale. Ogni serata proporremo stimoli di varia natura (letture, giochi, stimoli audio-visivi) altamente evocativi che daranno vita ad un confronto dialogico tra i partecipanti, i quali, sono perciò direttamente coinvolti.
Svolgimento della Serata
- Accoglienza dei partecipanti.
- Stimolo audio-visivo/attività introduttiva inerente al tema scelto.
- Degustazione di Vino quale ulteriore stimolo.
- Proposta di un pre-testo.
- Raccolta delle domande scaturite dagli stimoli.
- Condivisione delle idee e delle esperienze dei partecipanti.
- Sviluppo di tali idee e relativo approfondimento secondo le modalità tipiche della comunità di ricerca (problematizzazione, riflessione critica, immaginazione creativa, ecc..) in forma dialogale ed interattiva.
- Condivisione finale e valutazione.
Finalità del Laboratorio
- Stimolare e ri-scoprire il piacere della ricerca e della riflessione in un contesto inusuale, ma non per questo inappropriato.
- Sperimentare la possibilità di riflettere con modalità filosofiche a partire dalla propria esperienza quotidiana.
- Migliorare in modo significativo la qualità dell’ascolto e dell’interazione con gli altri, predisponendosi ad un atteggiamento di apertura e rispetto verso l’altro.
- Dare nuovi e diversi significati alle esperienze quotidiane attraverso il dialogo.
Vuoi partecipare? Ecco i prossimi appuntamenti!
- Per fidelizzare i clienti abituali e avvicinare possibili nuovi clienti.
- Per proporre un’attività di alto livello a costo zero.
- Offrire un’occasione di incontro e dialogo.
Per tutte le informazioni, contattami!
Perchè proporre il Laboratorio nel Tuo Locale?
Capodanno 2010/2011
Crudo E Speck Del Brenta
Con Cestinetto Di Capriolo Stufato
***
Riso Al Prosecco Con Ribes
Ravioli Di Oca Di Mortara
Al Profumo Di Tartufo Nero
***
Trancetti Di Spigola
Con Spicchi Di Mandarino
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Sorbetto
***
Vitello Scaloppato Al Pompelmo Rosa
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Dolce Di Capodanno
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Dopo La Mezzanotte
Cotechino Con Lenticchie Di Castelluccio
Caffè
Acqua – Vini – Spumanti
Prezzo per persona: 60,00€
INCLUSE BEVANDE A VOLONTA’
& TOMBOLATA
A Natale i bambini avranno a disposizione una Sala-Gioco tutta per loro, dove correre e
divertirsi con un simpatico assistente!
Menù Di Natale 2010
Polpo E Cannellini Con Rucola
Delizie Di Salumi Della Valle D’Aosta:
Jambon De Saint Marcel
Lardo Di Arnad DOP
Fonduta Di Fontina In Canestrelli
Riso Al Branzi E Profumo Di tartufo Bianco
Tortelli Di Mare Al Sugo Di Pescatrice
Sformato Di Polenta Con Moscardini In Umido
Cosciotto Di Vitello Al Forno
Con Le Noci
Patate Alla Lionese
Cappone Con Mostarda Di Cremona
Dolce Di Natale
Caffè
Acqua – Vini – Spumanti
Prezzo per persona: 55,00€
(bevande a volontà)
Su prenotazione.
CENE DI NATALE a parire da 30,00€
PROMOZIONI PER PIZZATE NATALIZIE
LE PROPOSTE DI NOVEMBRE
MENU’ VEGANO
Grande Antipasto Vegano
Spaghetti Di Kamut
Con Castagne E Broccoletti
Dessert Vegano
Tisana A Scelta
Prezzo per persona: 24,00€ (incluso coperto e 1/2 acqua)
ALTRI PIATTI VEGANI E VEGETARIANI
DAL MENU’ ALLA CARTA:
Riso Al Cacao
Risotto Chiar Di Luna
Linguine Integrali Con Noci E Rucola
Ravioli Di Zucca Alla Crema Di Latte
Scaloppine Di Kamut Alle Mele
PIATTO UNICO
La
Cazzuola Con la Polenta!
(fino ad esaurimento)
15,00€
LE PIZZE FILOSOFICHE…
Vieni ad assaggiare le pizze dedicate a
Pitagora, Cartesio, Kant e Nietzsche!
LE SERATE A TEMA
A breve…
SERATA MAGICA
Intrattenimento per Grandi e Piccini con i MAGHI AI TAVOLI
GRADITA LA PRENOTAZIONE.
But my name was Elisa Day
Why they call me it I do not know
For my name was Elisa Day
From the first day I saw her I knew she was the one
She stared in my eyes and smiled
For her lips were the colour of the roses
That grew down the river, all bloody and wild
When he knocked on my door and entered the room
My trembling subsided in his sure embrace
He would be my first man, and with a careful hand
He wiped at the tears that ran down my face
On the second day I brought her a flower
She was more beautiful than any woman I’d seen
I said, “Do you know where the wild roses grow
So sweet and scarlet and free?”
On the second day he came with a single red rose
Said: “Will you give me your loss and your sorrow”
I nodded my head, as I lay on the bed
He said, “If I show you the roses, will you follow?”
On the third day he took me to the river
He showed me the roses and we kissed
And the last thing I heard was a muttered word
As he knelt (stood smiling) above me with a rock in
his fist
On the last day I took her where the wild roses grow
And she lay on the bank, the wind light as a thief
And I kissed her goodbye, said, “All beauty must die”
And lent down and planted a rose between her teeth
Dove Crescono Le Rose Selvatiche
ma il mio nome era Elisa Day
perchè mi chiamano così, io non lo so
in quanto il mio nome era Elisa Day
Dal primo giorno che l’ho vista ho capito che era lei
lei mi fissò negli occhi e sorrise
perchè le sue labbra erano del colore delle rose
che crescono lungo il fiume, colore di sangue e follia
Quando lui ha bussato alla mia porta ed è entrato nella stanza
il mio tremore si è fermato nel suo abbraccio sicuro
lui sarebbe stato il mio primo uomo, e avrebbe avuto una mano gentile
pulì le lacrime che scorrevano sul mio viso
Il secondo giorno le portai un fiore
lei era più bella di ogni donna che avessi mai visto
dissi “Sai dove le rose selvatiche crescono
così scarlatte, dolci e libere?”
Il secondo giorno lui arrivò con una rosa rossa,
disse “Darai a me la tua sconfitta e il tuo dolore”
Io accennai col capo, mentre ero sdraiata sul letto
Lui disse “Se ti mostro le rose, tu mi seguirai?”
Il terzo giorno lui mi portò al fiume
mi mostrò le rose e ci baciammo
e l’ultima cosa che io udii fu una parola sussurrata
mentre si inginocchiava su di me (rimanendo sorridente),
con una pietra nel suo pugno
L’ultimo giorno la portai dove crescono le rose selvatiche
e lei si distese sull’argine, il vento leggero come un ladro
e la baciai nel momento dell’addio, le dissi “Tutte le cose belle devono morire”
e lasciai scendere (la mano) e misi una rosa tra i suoi denti
Sabato 02 Ottobre:
Intrattenimento per Grandi e Piccini con i MAGHI AI TAVOLI!
Menù alla carta e Pizzeria!
E’ gradita la prenotazione. Contatti
SERATA MAGICA
“Il Cielo, trascendenza e desideri. La terra, radici e corpo”
Martedì 10 Novmbre, Roberta De Monticelli, Libertas Gratiae, ovvero come una danzatrice.
Martedì 17 Novmbre, Pier Paolo Ottonello, O elevarci o perderci.
Martedì 24 Novmbre, Maurizio Ferraris, Documentalità. Perchè è necessario lasciar tracce?
Martedì 01 Dicembre, Massimo Donà, Salvezza e salute, tra arte, religione e filosofia.
Martedì 15 Dicembre, Dario Sacchi, Trascendenza e libertà.
Martedì 22 dicembre, Carlo Sini, Corpi risuonanti - M ° Bergamelli, Sonata per pianoforte n. 28 Op. 101 di Ludwig Van Beethoven
Martedì 12 Gennaio, Silvano Petrosino, Religiosità tra verità e tradimento.
Martedì 19 Gennaio, Ivo Lizzola, L’educazione, come un pozzo che ospita il cielo.
Martedì 26 Gennaio, Riccardo Bellofiore, Dalla terra al cielo: dal regno della necessità al regno della libertà.
Martedì 02 Febbraio, Rocco Ronchi, Quale teologia per la scienza moderna?
Martedì 09 Febbraio, Paul Renner, Spirito nel mondo, carne nel cielo: l’uomo.
Martedì 23 Febbraio, Virgilio Melchiorre, I confini della ragione e le tracce del sacro.
Martedì 02 Marzo, Florinda Cambria, Terra e corpo immortale in Antonin Artaud.
Martedì 09 Marzo, Peter Schellenbaum, La ferita dei non amati.
Martedì 16 Marzo, Gabriele Mandel Khan, Il cielo e la terra simbolo dell’essere nel Sufismo.
Martedì 23 Marzo, Elena Pulcini, Il corpo senza passioni.
Martedì 30 Marzo, Evandro Agazzi, Cielo e terra tra fisica, metafisica e religione.
Martedì 06 Aprile, Andrea Possenti, Il cielo come laboratorio.
Martedì 13 Aprile, Eugenio Borgna, Mio Dio, come si restringono cielo e terra quando il nostro cuore, nella sua prigione, trema di paura (Goethe).
Martedì 20 Aprile, Corrado Augias, Perchè gli esseri umani hanno bisogno di Dio?
Martedì 27 Aprile, Giovan Battista Paninforni, I segni del cielo, i segni della terra.
Gli incontri si svolgono presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, Bergamo, dalle ore 20:00 alle ore 22:00.
Fintanto che godono di buona salute e hanno di che nutrirsi sufficientemente, gli animali sono felici. Gli esseri umani dovrebbero esserlo, parrebbe, ma nel mondo odierno non lo sono, per lo meno nella grande maggiornaza dei casi. Se siete infelice, probabilmente siete preparato ad ammettere di non rappresentare per questo un’eccezione. Se siete felice, chiedetevi quanti dei vostri amici lo sono. E quando avete passato in rassegna gli amici, imparate l’arte di leggere sui visi della gente; cercate di penetrare nello stato d’animo di coloro che incontrate durante il giorno.
Vi è un segno su ogni viso in cui mi imbatto. Segni di debolezza, di afflizione,
dice Blake. E l’infelicità la incontrerete ovunque, sebbene sotto aspetti diversi. Supponete di essere a New York, la più tipicamente moderna delle grandi città. Fermatevi in una stada affollata durante le ore di lavoro, o lungo una passeggiata nei giorni festivi, o in un locale da ballo alla sera; sgombrate la mente dal vostro io e lasciate che, una dopo l’altra, le personalità di quegli ignoti si impadroniscano di voi. Vedrete che ognuna di quelle folle diverse ha i suoi particolari dispiaceri. Nella folla delle ore di lavoro riconoscerete l’ansietà, un’eccessiva concentrazione, la dispepsia, la mancanza di interesse per tutto quanto non sia la lotta per la vita, l’incapacità di divertirsi e di rendersi conto dell’esistenza dei propri simili. Lungo una passeggiata nei giorni di festa incontrerete uomini e donne, tutti esenti da preoccupazioni finanziarie e, alcuni molto ricchi, occupati nella ricerca del piacere. Questa ricerca è condotta da tutti a un passo uniforme, al passo dell’automobile più lenta del corteo; è impossibile vedere il nastro della strada, tanto è gremito di automobili, o il panorama circostante, perchè a distrarsi guardando di lato si rischierebbe di provocare un incidente; tutti gli occupanti di tutte le automobili sono assorti nel desiderio di sorpassare le altre automobili, ciò che non possono fare a causa dell’affollamento; se le loro menti si distraggono da questa preoccupazione, come capita talvolta a coloro che non stanno al volante, un’indicibile noia li coglie, imprimendo nelle loro fisionomie una meschina espressione di scontento. Una volta tanto un’automobile carica di gente di colore porterà una nota di genuina allegria, provocando però l’indignazione altrui per la sua andatura disordinata, e finirà, in seguito a un incidente, nelle mani della polizia: essere allegri in un giorno di festa non è cosa lecita.
(tratto da: Bertrand Russell, La conquista della felicità)
Nella consulenza filosfica non ci sono limiti prestabiliti: la mente viaggia, i pensieri si modellano ed assumono via via forme più chiare ed organiche.
L’ aiuto del consulente sarà quindi orientato a sviluppare la tua capacità critico-razionale ma anche la tua creatività così da permetterti di uscire dagli schemi convenzionali nei quali puoi sentirti imbrigliato. Il vasto patrimonio della cultura orientale è un valido supporto: le storie Sufi, per esempio, sono una fonte di inestimabile ricchezza che parlano oltre che alla mente, al cuore, residenza del sentimento così come della conoscenza intuitiva.
“Quello che era considerato lo scemo del villaggio se ne stava tranquillamente seduto su un ponte ad osservare il fiume che fluiva senza posa. Giunse il sovrano del paese e vedendolo seduto sul ponte, si fermò per apostrofarlo:
<<Ehi, tu, non sai che un ponte è fatto per essere di passaggio e non per fermarsi!>>
Lo scemo del villaggio rispose:
<<Certo Eminenza. Ciò dovrebbe farti riflettere! Guarda come sei aggrappato a questa vita!>>.
(Tratto da: Gianluca Magi, Il dito e la luna)
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