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Sabato 5 marzo 2011

 

In occasione della Festa Della Donna, Vi proponiamo un’esibizione di danza poetica quale cornice alla

Vostra Cena.

Un’occasione di intrattenimento all’insegna della femminilità, della delicatezza e dell’eleganza.

Interventi Danzati al sapor di mimosa

 

         In serata muoveremo

         suoni senza tempo

         dai campi dell’universo femminile

         attraverso percorsi di freschezza,

         cura, istinto, dolcezza, sensualità,

         trasparenza, gravidanza, passione,

         terra, fragilità, sorellanza..

         tra i sentori coinvolgenti

         in aroma di Danza.

 

 

DANZE NOTTURNE

Piena sorgeva la luna;

e intorno all’ara le fanciulle stettero.

Intorno all’amabile ara

le fanciulle cretesi, in cadenza,

con molli piedi danzavano,

leggermente sul tenero fiore

dell’erba movendo.

(Saffo)

 

 

I PRESUPPOSTI DEI LABORATORI

La complessità è sempre stata una caratteristica della vita umana, ma è soprattutto nell’epoca moderna che si rivela in tutta la sua dirompenza destrutturante. L’avvento della società dei consumi e della tecnica, la crisi delle istituzioni, la moltiplicazione delle conoscenze sull’uomo e sul mondo, la disintegrazione dei rapporti interpersonali, l’emancipazione dell’economico dal sociale, la facilità degli spostamenti delle persone e delle informazioni su scala globale e la conseguente rinegoziazione delle identità e delle culture, sono solo alcuni fili interconnessi che vanno a costituire un tessuto più ampio della moderna società globale.

Di fronte a questi rapidi e profondi mutamenti, forte è il rischio di perdere l’orientamento della direzione che si intende perseguire; altrettanto forte è quindi la ricerca di significati che si inseriscano in un più ampio orizzonte di senso e che ci permettano di navigare verso le nostre mete, consapevoli della varietà e variabilità delle strade che ci conducono ad esse.

La filosofia può essere un utile strumento per gestire questa complessità. A differenza di quanto comunemente si crede, il pensiero filosofico può essere elaborato non solo in modo individuale attraverso la lettura dei classici del pensiero, ma anche in modo dialogico in una comunità di ricerca che sia guidata da figure competenti sia in ambito filosofico che psico-pedagogico.

La filosofia ha da sempre avuto una vocazione pratica, sia perché i quesiti affrontati dai filosofi dell’antichità traggono spunto dal loro continuo interrogarsi sul mondo, sia perché la teoria non è mai concepita come qualcosa di fine a se stessa: ciò che conta è la possibilità che essa trasformi la vita di chi la coltiva. Questa trasformazione riguarda in primo luogo l’atteggiamento verso la quotidianità, poiché ciò che agli occhi della maggioranza appare come scontato, certo, indubitabile, viene sistematicamente vagliato alla luce della ragione critica dal filosofo.

Per questo negli ultimi decenni è notevolmente cresciuto l’interesse verso la riflessione filosofica anche da parte di coloro che non hanno una formazione accademica e prova ne sono la diffusione delle cosiddette “pratiche filosofiche” che, a vario titolo e con modalità diverse, offrono momenti di dialogo comunitario e condivisione del sapere.

 

DiVin(a)Mente  è un laboratorio interattivo in 4 serate creato appositamente per Enoteche e Ristoranti che vogliano offrire ai loro clienti un’esperienza coinvolgente e stimolante. In questo laboratorio il piacere dei sensi e quello dell’intelletto si incontrano, fondendosi in un mix di riflessione e divertimento.

Il percorso è articolato in 4 serate, il cui tema centrale è il Vino, con tutto ciò che esso suscita ed evoca nelle nostre menti.

Modalità di realizzazione e gestione delle attività

Le attività si svolgeranno in modalità laboratoriale. Ogni serata proporremo stimoli di varia natura (letture, giochi, stimoli audio-visivi) altamente evocativi che daranno vita ad un confronto dialogico tra i partecipanti, i quali, sono perciò direttamente coinvolti.

Svolgimento della Serata

  • Accoglienza dei partecipanti.
  • Stimolo audio-visivo/attività introduttiva inerente al tema scelto.
  • Degustazione di Vino quale ulteriore stimolo.
  • Proposta di un pre-testo.
  • Raccolta delle domande scaturite dagli stimoli.
  • Condivisione delle idee e delle esperienze dei partecipanti.
  • Sviluppo di tali idee e relativo approfondimento secondo le modalità tipiche della comunità di ricerca (problematizzazione, riflessione critica, immaginazione creativa, ecc..) in forma dialogale ed interattiva.
  • Condivisione finale e valutazione.

Finalità del Laboratorio

  • Stimolare e ri-scoprire il piacere della ricerca e della riflessione in un contesto inusuale, ma non per questo inappropriato.
  • Sperimentare la possibilità di riflettere con modalità filosofiche a partire dalla propria esperienza quotidiana.
  • Migliorare in modo significativo la qualità dell’ascolto e dell’interazione con gli altri, predisponendosi ad un atteggiamento di apertura e rispetto verso l’altro.
  • Dare nuovi e diversi significati alle esperienze quotidiane attraverso il dialogo.

Vuoi partecipare? Ecco i prossimi appuntamenti!

  • Per fidelizzare i clienti abituali e avvicinare possibili nuovi clienti.
  • Per proporre un’attività di alto livello a costo zero.
  • Offrire un’occasione di incontro e dialogo.

Per tutte le informazioni, contattami!

Perchè proporre il Laboratorio nel Tuo Locale?

Presentazione

 

IL GIORNO DEL MIO MARTIMONIO RESTERA’ PER SEMPRE UNO DEI PIU’ BELLI E SPECIALI, MA, TRONANDO CON LA MENTE A QUEI MOMENTI, PENSO SPESSO A COME AVREI POTUTO VIVERLO MEGLIO.

Come accade a tante altre coppie che affrontano questo evento così importante, siamo arrivati all’altare stanchi e stressati da giorni, mesi, settimane trascorsi ad organizzare, preparare, pianificare…nonostante ciò, è stato e rimarrà un giorno indimenticabile solo, con  il rammarico  di   non  averlo  vissuto  al  massimo,  proprio  perché  gli  aspetti pratici hanno preteso il loro tributo.

 

 È un momento che va vissuto e assaporato in ogni istante, poiché unico e irripetibile.

Intorno al giorno del matrimonio ruotano molteplici aspetti e particolari, ognuno importante e fondamentale, a cui vanno dedicati tempo, cura ed attenzione. Nulla deve essere lasciato al caso e tutto deve essere perfetto. Ma per quanto il contorno sia essenziale, perde di significato di fronte al senso profondo del passo che si compie, del cammino che ci accingiamo ad intraprendere insieme alla persona che abbiamo scelto e che ci ha scelto. E’ su questo che bisogna avere la possibilità di concentrarsi, è questo in cui bisogna perdersi…

 

La possibilità di avere una persona affidabile su cui appoggiarsi e di cui fidarsi, consente agli sposi di affrontare il giorno più bello senza correre il rischio che tutto scorra in fretta, e non poterne così cogliere l’essenza.

 

Essere affiancati da una figura professionale durante l’organizzazione delle nozze, vuol dire tranquillità, sicurezza, convenienza. Tutto questo perché una Wedding Planner, conosce bene i fornitori con cui collabora, ha la possibilità di indicarvi prezzi vantaggiosi senza il rischio di spiacevoli sorprese ed ha sempre valide alternative.

 

La Wedding Planner diventa la Regista del vostro matrimonio, ma siete voi, gli attori protagonisti, a decidere ambientazione e dettagli del progetto, sulla base dei vostri desideri e delle vostre aspirazioni.

Il mio compito sarà quello di assistervi.

 

   Servizi offerti

 

 - Disbrigo pratiche burocratiche

- Organizzazione cerimonia (civile o religiosa)

- Ricerca location per ricevimento

- Catering

- Partecipazioni e ringraziamenti, libretti messa, menu,, guest book,

   table plan, segnaposti

- Abiti

- Lista nozze

- Servizio fotografico e video

- Accompagnamento musicale per cerimonia

- Intrattenimento per ricevimento

- Wedding cake

- Bouquet ed allestimenti floreali per :cerimonia, auto e location

  del ricevimento

- Sito personalizzato per gli sposi

- Luna di miele

- Mezzo di trasporto sposi

- Trasferimento e sistemazione ospiti

- Baby sitter

- Bomboniere

- Fedi nuziali

- Hair stylist

- Make up ed estetica

 

 Vengono realizzati progetti di nozze completi e singoli servizi.

 

Primo incontro conoscitivo gratuito.

 

Sconti garantiti su servizi e forniture.

Chiara Brusamolino

Cell.: 345-9561702

E-mail: chiarabrusamolino@libero.it

 

 

 

 

 

 

Chiara

 

Ti piacerebbe trovare un luogo in cui il pensiero è libero di fluire, interrogarsi e sperimentare? Ti stimola l’idea di mettere in gioco le tue idee e confrontarti con gli altri? Allora questo è il laboratorio che fa per te!

Il laboratorio “Pensieri in gioco” costituisce un’opportunità per prendere fiato dalla corsa giornaliera, per rallentare, per dare spazio alla riflessione, all’ incontro e al dialogo giocando col pensiero e mettendo in gioco il pensiero stesso.

La proposta è quella di radunarsi per costituire una comunità di ricerca che, utilizzando letture-stimolo, si interroghi sulle questioni che stanno particolarmente a cuore ai suoi membri.

L’ascolto attivo ed il rispetto delle opinioni di ognuno sono il punto di partenza del dialogo.

“Pensieri in Gioco” ti darà la possibilità di sperimentare la fecondità di pensare insieme, cogliendo punti di vista molteplici, e di intavolare una comunicazione autentica, che permetta poi di interpretare gli accadimenti quotidiani con maggior consapevolezza.

 

  • Giovedì 02 Settembre, ore 21:00
    Questioni di Punti di Vista
    Serata Dimostrativa Gratuita       
  • Giovedì 14 Ottobre, ore 20:30            
    Identità
  • Giovedì 21 Ottobre, ore 20:30            
    Forza 
  • Gioved’ 28 ottobre, ore 20:30           
    Libertà 
  • Giovedì 04 Novembre, ore 20:30
  • Speranza

Costo del percorso: 20,00€

presso Biblioteca Comunale

via Dante 12, Trezzo sull’Adda (MI)

Info ed iscrizioni:
Biblioteca Trezzo sull’Adda:
bibtrezzo@sbv.mi.it 

Oppure:

Valeria Trabattoni: info@filosofiaamica.it;                                          
Mauro Paris: mauro@filosofiaamica.it           

Per saperne di più sui laboratori clicca qui.

PENSIERI IN GIOCO

Laboratorio di Storia della Filosofia e Pratiche Filosofiche

Da mercoledì 16 Giugno a giovedì 24 Giugno ore 20:30 presso Spazio Incontri Ubik, via Sant’Alessandro, 1 Bergamo.

Chi è il “filosofo”? Ognuno di noi; chiunque si interroghi sul senso della propria vita.

Dalla culla da cui nasce - la Grecia antica - fino ad oggi, la philo-sophia si propone l’obiettivo di interrogarsi continuamente su quale sia e quale dovrebbe essere il bene per l’uomo: un cammino iniziato circa tremila anni fa che ancora oggi interpella ognuno di noi in prima persona.

Il laboratorio “Pensieri In Gioco” nasce dal tentativo di intergrare la conoscenza di ciò che i grandi filosofi hanno detto intorno al tema etico con la possibilità di mettere in gioco le tue idee e la tua visione del mondo, nel rispetto di quelle altrui.

“Pensieri in Gioco” ti darà la possibilità di sperimentare la fecondità del pensare insieme, cogliendo punti di vista molteplici, e di intavolare una comunicazione autentica, che permetta poi di interpretare gli accadimenti quotidiani con maggior consapevolezza.

PROGRAMMA:

  1. Mercoledì 16 giugno, ore 20:30; ARISTOTELE, ETICA NOCOMACHEA: PRAXISI E TEORIA PER LA VITA ETICA. Dott.ssa Elisa Ravasio.
  2. Giovedì 17 giugno, ore 20:30; LABORATORIO DI PRATICHE FILOSOFICHE: TEORIA E PRATICA. Dott.ssa Valeria Trabattoni, Mauro Paris.
  3. Mercoledì 23 giugno, ore 20:30; MARTHA NUSSBAUM. L’ETICA PLATONICA E QUELLA ARISTOTELICA: MODELLI TEORICO/PRATICI A CONFRONTO. Dott.ssa Elisa Ravasio.
  4. Giovedì 24 giugno, ore 20:30; LABORATORIO DI PRATICHE FILOSOFICHE: IL SENSO DELLA VITA. Dott.ssa Valeria Trabattoni, Mauro Paris.

Iscrizione obbligatoria entro il 12 Giugno. Il laboratorio verrà attivato con un minimo di 10 partecipanti.

Costo del percorso: 25,00€.

Info ed iscrizioni: valeria@filosofiaamica.it - 349 5231470

Maggiori informazioni sulle pratiche filosofiche

Maggiori informazioni sul Laboratorio Pensieri in Gioco

 

 

 

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La Maha Kumbha Mela  è il raduno mistico più importante dell’India, si svolge ogni tre anni a rotazione in quattro città: Haridwar, Ujjain, Nasik e Allahabad.

Kumbha significa “brocca, recipiente”, mentre Mela  significa “festa”. Secondo la versione più accreditata la festa celebra la vittoria finale degli dei sui demoni ed è uno dei momenti più sacri e gioiosi dell’induismo.

Il  periodo in cui celebrare la Kunbha Mela viene stabilito dagli astrologi, per i quali la cerimonia sacra deve avere luogo solo quando Giove entra in Acquario e il sole entra in Ariete.

In questo periodo, infatti, l’acqua del Gange sarebbe caricata da positive radiazioni del sole, della luna e del pianeta Giove. Per questo l’acqua sarebbe capace di guarire qualsiasi malattia. La leggenda narra che chiunque si bagni, con atteggiamento profondamente devozionale, nelle acque del Gange durante una Kumbha Mela possa lavare dalla propria anima tutti i residui del proprio Karma e liberarsi dal ciclo delle morti e rinascite.

Alla Kumbha Mela partecipano numerosissimo asceti e maestri religiosi. I primi a fare il bagno nell’ora di buon auspicio sono tradizionalmente gli asceti nudi (in hindi: Naga Baba o Naga Sadhu).india-337

La storia

Il Kumbha Mela è di origine antichissima: nel 302 a.C. lo storico greco Megastene racconta il suo soggiorno di 72 giorni alla Kumbha Mela di Prayaga, dove parteciparono due milioni e mezzo di persone. Poi nel VII secolo l’imperatore Harsha invitò al Kumbha Mela il viaggiatore cinese Hieun Tsang; ma questa festa venne descritta anche da Mark Twain (1895) nel suo More Tramps Abroad, dove racconta delle moltitudini impolverate che camminano sotto il sole con grande passione e determinazione per recarsi all’appuntamento spirituale, dei “fachiri”, degli asceti dediti a vari tipi di penitenze e austerità, e della processione di Yogi nudi (Naga Baba) che costituiscono il gruppo di pellegrini più rispettato e temuto.

Sulle rive del Gange vengono tuttora allestiti accampamenti per ospitare pellegrini provenienti da ogni parte dell’India (e del mondo). La festa richiede un immenso sforzo organizzativi, a cui contribuisce il governo indiano. Occorre, infatti, provvedere a quantitativi enormi di acqua potabile, a energia elettrica, mezzi di trasporto, addetti alle pulizie, medici, ecc.. 

Kumbha Mela 

Il Mito

Al momento della creazione dell’universo, gli déi e i dèmoni non avevano il dono dell’immortalità e come gli animali e le piante erano costretti a invecchiare e morire. Stanchi di questa condizione, un giorno di un tempo senza tempo,  gli déi si riunirono sul monte Méru, la montagna cosmica, l’asse del mondo, e decisero che era necessario trovare il nettare dell’immortalità, l’amrita Il dìo Brahma, il creatore dell’universo, disse loro che se avessero rimescolato con forza l’oceano l’amrita ne sarebbe scaturita copiosa.

Gli dèi decisero di cimentarsi nell’impresa ma ben presto la trovarono assai difficile. Essi chiesero allora l’aiuto dei dèmoni, promettendo che avrebbero diviso con loro il prezioso nettare.

Il monte Mandara, anche identificato con Il mitologico monte Meru, la montagna cosmica, l’asse del mondo, venne usato come cucchiaio per rimescolare l’oceano e il mitologico serpente Vasuki offrì il porprio corpo come corda per legare e muovere la montagna. Finalmente il processo di rimescolamento ebbe inizio e proseguì per mille anni.

Nel corso dei mille anni molte creature mitologiche comparvero dall’oceano, inclusa Laksmi, la dèa della bellezza, della salute e della prosperità, Sura il dìo del vino, Chandra, la dèa della luna, le Aspara, o ninfe celesti, Kaustabha, la preziosa gemma di Vishnu, Uchchaishravas, il cavallo divino, Dhanvantri, Nimi e Bharadwaj, ovvero maghi e guaritori.

Insieme ai guaritori uscì Amrita che venne immediatamente catturata dagli dèi che si diedero alla fuga.

I dèmoni, sentendosi imbrogliati dagli dèi, presero a inseguirli. Si scatenò una battaglia tra dèi e dèmoni che durò per 12 giorni e 12 notti. Nell’intento di non far cadere il prezioso nettare dell’immortalità nelle mani dei dèmoni, i semidèi lo nascosero in 4 posti della terra in corrispondenza di alcuni fiumi: il Godavari nella località di Nasik lo Shipra a Ujjain, il Gange ad Haridwar e il sangam (la confluenza dei tre fiumi sacri) ad Allahabad.

Rishikesh In tutti questi luoghi una goccia del prezioso nettare si versò dalla coppa e cadde a terra. Un’altra versione della medesima leggenda vuole che sia stato il dio Vishnu a conquistare la preziosa coppa dell’immortalità e a portarla in salvo nel mondo degli dèi. Durante il viaggio Vishnu si fermò quattro volte per riposare e lasciò cadere una goccia di nettare nei quattro luoghi rendendoli sacri. Questi luoghi acquistarono fama di avere un grande potere mistico ed è qui che ogni tre anni, a rotazione, ogni 12 anni in ciascuno di essi, si celebra la Kumbha Mela.

IL CONFLITTO DELLA VITA. LE VIE PER LA REALIZZAZIONE

Seminario di introduzione alle Filosofie dell’Oriente
Volantino di presentazione

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Presupposti:

L’Associazione Noesis - Libera Associazione per la diffusione e lo studio delle discipline filosofiche - organizza ormai da 17 anni conferenze di carattere filosofico con relatori di fama nazionale ed internazionale. A partire da quest’anno l’Associazione, in collaborazione con la Libreria Ubik di Bergamo propone, oltre al classico Corso Di Filosofia,  incontri di approfondimento, tra i quali uno dedicato al pensiero orientale.

Attraverso questo seminario ci proponiamo di avvicinare un numero sempre crescente di persone al pensiero di India, Cina e Giappone, consapevoli della profondità di queste correnti filosofiche e dell’immenso bagaglio di saggezza che esse possono offrire all’uomo occidentale, soprattutto in un contesto complesso come quello contemporaneo, caratterizzato dalla multiculturalità, dall’incontro con l’altro e dalla necessità del dialogo.

Programma:

  • Giovedì 22 Aprile 2010, AHIMSA, L’ANTICA DOTTRINA DELLA NUOVA INNOCENZA, Prof. Fulvio C. Manara, Università Degli Studi Di Bergamo;
  • Giovedì 29 Aprile 2010, LA VIA DEL GUERRIERO, OVVERO I 36 STRATAGEMMI, Prof. Gianluca Magi, Università Degli Studi di Urbino;
  • Giovedì 06 Maggio 2010, IL NEMICO CHE CHIAMO “IO” - SE ME NE LIBERO, CHI RESTA?L’IDENTITà SECONDO IL BUDDHISMO, Dott. Jiso Forzani.

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Gli incontri si svolgeranno presso lo Spazio Incontri Ubik Bergamo in via S. Alessandro, 1 (primo piano) alle ore 18:30. L’ingresso è libero e gratuito.

Per informazioni: info@filosofiaamica.it, Valeria: 349 5231470.

“PENSIERI IN GIOCO”

Laboratorio Di Pratiche Filosofiche in 4 incontri.

 

ULTIMI POSTI DISPONIBILI!! prenota subito!

Ti piacerebbe trovare un luogo in cui il pensiero è libero di fluire, interrogarsi e sperimentare? Ti stimola l’idea di mettere in gioco le tue idee e confrontarti con gli altri? Allora questo è il laboratorio che fa per te!

Il laboratorio “Pensieri in gioco” costituisce un’opportunità per prendere fiato dalla corsa giornaliera, per rallentare, per dare spazio alla riflessione, all’ incontro e al dialogo giocando col pensiero e mettendo in gioco il pensiero stesso.

La proposta è quella di radunarsi per costituire una comunità di ricerca che, utilizzando letture-stimolo, si interroghi sulle questioni che stanno particolarmente a cuore ai suoi membri.

L’ascolto attivo ed il rispetto delle opinioni di ognuno sono il punto di partenza del dialogo.

“Pensieri in Gioco” ti darà la possibilità di sperimentare la fecondità di pensare insieme, cogliendo punti di vista molteplici, e di intavolare una comunicazione autentica, che permetta poi di interpretare gli accadimenti quotidiani con maggior consapevolezza.

 

  • Venerdì 19 Febbraio, ore 20:30       
    Il Pensiero  -  Degustazione di tisane e infusi.
    Serata Dimostrativa Gratuita       
  • Venerdì 05 Marzo, ore 20:30            
    I Sensi  -  Degustazione di Vino Porto Burmester.
  • Venerdì 12 Marzo, ore 20:30            
    L’Identità  -  Degustazione di Cioccolata calda.
  • Venerdì 19 Marzo, ore 20:30           
    L’Amicizia  -   Degustazione di una Birra da Meditazione

Costo del percorso: 25,00€

presso Spazio Terzo Mondo, via Italia, 73, Seriate (BG).

Info ed iscrizioni:
Valeria Trabattoni: info@filosofiaamica.it;                                          
Mauro Paris: lesfleursdumal86@libero.it;                      

LA P4C: STORIA E LEGITTIMAZIONE

 

La P4C nasce negli anni ’70 da un’idea di Matthew Lipman, docente di Logica presso il Montclear State College, come metodo didattico attraverso cui  sviluppare le capacità logico-cognitve dei giovani. Partendo dall’eredità del filosofo e pedagogista John Dewey, Lipman si è reso conto sia dell’importanza di partire dall’esperienza concreta presente del bambino quale stimolo per la ricerca e l’apprendimento, sia dell’importanza di favorire un atteggiamento partecipativo e democratico che porti alla co-costruzione del sapere. Lipman aveva infatti constatato la difficoltà degli studenti ad affrontare e comprendere la sua materia e voleva trovare un modo per favorire nei giovani lo sviluppo di capacità logiche e l’uso riflessivo del pensiero.

La Philosophy for Children non si occupa di insegnare filosofia, il suo obiettivo è piuttosto quello di sviluppare le abilità di pensiero nei bambini di età variabili dalla prima età scolare fino ai primi anni dell’insegnamento superiore e si propone quale modello operativo di educazione del pensiero al pensare. Lipman ha infatti ideato una metodologia che coniuga le esigenze di elaborazione concettuale con quelle ludiche come la lettura di racconti e dialoghi comunitari che stimolino il confronto su tali testi con l’aiuto degli insegnanti. Al centro della prospettiva c’è l’idea che la classe debba trasformarsi in una comunità di ricerca di tipo filosofico, sul modello delle comunità che si raccoglievano intorno a Socrate. Lo scopo è quello di raggiungere la chiarezza cognitiva, presupposto dell’azione consapevole. L’intento degli incontri, dunque, non è quello di insegnare filosofia, ma indicare una strada che possa aiutare i bambini a pensare, confrontandosi con esperienze diverse, interrogandosi circa la responsabilità della loro stessa educazione, diventando mano a mano soggetti reali del loro divenire. All’interno della comunità di ricerca bisogna cercare di conciliare prospettive ed esigenze diverse, da quella indagatrice a quella dialogica, dal lavoro individuale alla vita collettiva ed ogni membro è chiamato a interrogarsi e riflettere attivamente, classificare, individuare similitudini e differenze, elaborare soluzioni inedite, insomma attivare ciò che Dewey chiamava inquiry, ricerca. I bambini indagano sulla realtà che li circonda molto precocemente ed il metodo della Philosophy for Children prende le mosse da questo loro continuo interrogarsi, segno della loro filosofica meraviglia e del legittimo stupore di fronte al mondo. Un corso di filosofia con i bambini non è un luogo nel quale si espone la teoria platonica delle idee, ma un processo attraverso cui li si impegna a porre domande, a svilupparle e a riferirle al mondo in collaborazione con gli altri. Nei corsi scolastici tradizionali o in contesti educativi extra-scolastici, le questioni di senso che pone il bambino sono spesso svuotate. Gli adulti tendono a bloccare questo tipo di domande e impediscono al bambino lo sforzo verso la via della filosofia e quindi del senso. A volte trascurano la domanda, altre volte la evadono oppure edulcorano la realtà per paura: spesso noi stessi siamo turbati da queste questioni oppure non osiamo dire che non conosciamo la risposta e temiamo di mostrare i nostri limiti, le nostre debolezze, come se il dubbio e la ricerca non fossero profondamente educativi.

Nelle sessioni di P4C, a partire dalla lettura di brevi racconti, i cosiddetti testi-pretesto elaborati dallo stesso Lipman con lo scopo di fornire spunti su tematiche prettamente filosofiche, si innestano dialoghi filosofici nei quali entrano in gioco tre tipi di pensiero: critico, creativo e caring. La dimensione critica è insieme inquisitive e deliberative, è governata da regole procedurali funzionali all’individuazione ed alla soluzione dei problemi. Essa presenta, dunque, un’apertura alla ricerca ma anche alla scelta, alla decisionalità, alla responsabilità operativa attraverso l’individuazione di criteri, ragioni, giustificazioni, fondamenti in relazione alla specificità dei contesti di riferimento. Consente, inoltre, di operare connessioni e distinzioni, muovendo in direzione ordinatrice. In questo quadro il pensiero critico si articola attraverso la formulazione di giudizi, in una prospettiva autocritica ed autocorrettiva, assumendo valenze metacognitive. La dimensione creativa del pensiero si configura, per il filosofo nordamericano, come peculiarmente complessa in quanto implica la possibilità di far simultaneamente riferimento a criteri conflittuali, in vista del superamento delle dicotomie e delle opposizioni attraverso nuove costruzioni ed interpretazioni. Il pensiero creativo è quindi un pensiero che vuole “trascendersi”, muovendo oltre schemi e matrici precostituite. In questo senso può deliberatamente fare a meno di regole e di percorsi codificati, utilizzando una pluralità di veicoli espressivi i quali possono sostituire o affiancare il codice linguistico, preferenziale per la dimensione critica del pensiero. Il significato dei termini inglesi to care, to take care of rimanda all”‘aver cura”, ad un aprirsi all’esterno, alla dimensione esperienziale ed intersoggettiva, alla responsabilità e senso del valore delle persone e delle cose con cui si entra in relazione. L’aspetto valoriale, pertanto, in questa dimensione, è estremamente significativo. Attraverso il pensiero, che si traduce in azione, noi diamo senso e valore al mondo, connotandolo di implicazioni affettive, prendendoci così “cura” di quanto ci circonda e di noi stessi. L’aspetto cognitivo si arricchisce, quindi, di valenze affettive ed emozionali da cui è impossibile prescindere per un rapporto autentico con cose e persone.