I giovedì della filosofia
“L’esatta fantasia. Mente, memoria, narrazione”, Martino Doni allo Spazio Incontri Ubik
GIOVEDI’ 22 OTTOBRE alle ore 18,30
Introduce l’incontro Monica Ravazzini di NOESIS, Associazione per la Diffusione e lo Studio della Cultura Filosofica.(www.noesis-bg.it)
Dalla collaborazione tra la Libreria Ubik e Noesis nasce l’idea di istituire, ogni terzo giovedì del mese, I giovedì della filosofia.
Presentazione del libro “L’esatta fantasia. Mente, memoria, narrazione”, ed. Medusa.
Sarà presente l’autore Martino Doni.
Un’occasione per scoprire le più interessanti novità editoriali in ambito filosofico e conoscerne da vicino gli autori. L’iniziativa si apre con la presentazione del volume: “L’esatta fantasia. Mente, memoria, narrazione” di Martino Doni.
“Ci sono, nelle scienze umane, domande profonde. Sono domande che, nel corso dei secoli, hanno suscitato i miti dell’antichità, i riti che segnano il passaggio della conoscenza e della saggezza di generazione in generazione. Questa umanità “nascosta”, liminale, abita in ciascuno di noi e si trasmette nelle comunità tramite i racconti, le piccole o grandi epopee della vita quotidiana. E qui che sorge la materia prima dell’esatta fantasia che costituisce il nostro sapere e, insieme, i nostri affetti. Questo libro intessuto di tale materia, parla delle storie con la trama stessa che le costituisce. Storie che compongono la struttura della scienza, ma anche storie che emergono vive ai confini dell’Europa, nella Bucovina romena, dove ancora draghi, mostri, orchesse antropofaghe marcano la frontiera tra il mondo umano e la sylva naturalis della foresta. Memoria e oblio si intrecciano e si alimentano a vicenda, in questa avventurosa scoperta delle relazioni profonde che gli uomini e le donne hanno con le società che abitano e con il passato che, inevitabilmente, ritorna in forma di racconto o, talvolta, di doloroso sintomo. A far da cornice all’etnografia sociale qui proposta, interviene la grande poesia di Paul Celan, che dalla Bucovina apprese le prime suggestioni e i “materiali sonori” del suo canto.”
Martino Doni
è nato a Bergamo nel 1973. Laureato in filosofia, è dottorando di ricerca presso il CE.R.CO. Ha lavorato come educatore e coordinatore presso centri residenziali per disabili. Collabora con la casa editrice “Medusa”, per la quale ha curato un’edizione di Scheler (L’idea di pace e i pacifismo) e ha tradotto volumi di von Balthasar (L’apocalisse), Blumenberg (Concetti in storie) e Gimbutas (Le dee viventi), Needham (Caratteri primordiali). Sempre per Medusa ha curato (introduzione, traduzione e note) Disputa sui miracoli di David Hume e John Douglas e La mente primitiva. Alle origini dell’antropologia, di Augustus H.L.F. Pitt Rivers, e ha pubblicato il volume Arianna e l’angelo. Episteme e fantasia della contingenza. Attualmente è cultore della materia presso le cattedre di Filosofia Morale (Università Statale di Milano), Filosofia della Scienza, Sociologia Generale, Antropologia Culturale e Epistemologia Genetica (Università di Bergamo). Ha svolto ricerche nel territorio rurale della Bucovina, in Romania. I suoi interessi sono orientati principalemente sull’epistemologia della mente narrativa, la mitologia e l’archeologia. L’argomento della sua tesi di dottorato è l’ “esatta fantasia” della narrazione, con particolare riferimento al simbolo del labirinto da un punto di vista storicogenetico e antropologico.